20 anni del vino “La Regola” si celebrano con una verticale 1998-2015.

Articolo scritto per il blog www.ilsalottodelvino.it. Nel 1998 uscì la prima annata del vino La Regola, era un Sangiovese con un tocco di Cabernet, quasi che i fratelli Nuti volessero riprodurre un Tignanello sulla Costa. In realtà quel tocco di Cabernet rappresenta l’inizio di un percorso che ha portato a un cambiamento radicale delle varietà coltivate in quello che al contrario resta fermo: il vigneto La Regola, che si è dimostrato un habitat veramente fortunato per il Cabernet franc.

Brindisi per i 20 anni del vino La Regola
Brindisi per i 20 anni del vino La Regola

Siamo nella Val di Cecina, a Riparbella, una decina di km a nord di Bolgheri, nell’areale di pertinenza della DOC Montescudaio. La famiglia Nuti qui coltiva vigne e produce vino dall’inizio del ‘900. E in vigna c’era sangiovese come dappertutto del resto. L’impresa principale della famiglia era quella di fare scassi preparatori a nuove coltivazioni ed è con questa attività che parteciparono alla trasformazione del vicino vigneto bolgherese. Preparando i vigneti per le grandi aziende di Bolgheri entrarono in contatto con i vitigni internazionali, che hanno dato una svolta anche alla loro produzione di vino. Il cambiamento parte dal 1990, quando Luca Nuti, fresco di laurea in agraria inizia a lavorare nell’azienda agricola di famiglia, che presto inizierà a imbottigliare proprie etichette invece di vendere tutto il vino come sfuso; decide di piantare anche nuove vigne, dalle quali di lì a poco nascerà proprio il loro vino di punta “La Regola” che oggi compie 20 anni. L’azienda è cresciuta passo dopo passo, facendo tesoro dell’esperienza, senza un disegno iniziale premeditato. L’estensione delle vigne è aumentata scoprendo la potenzialità del proprio territorio ed i legami al territorio, alla tradizione e alla natura sono principi che Podere La Regola non ha mai abbandonato.

Flavio e Luca Nuti
Flavio e Luca Nuti

Oggi Podere La Regola è condotto dai fratelli Luca e Fravio Nuti: il primo continua a occuparsi dei vigneti e delle attività in cantina, il secondo della comunicazione e del marketing. Dal 2015 si sono convertiti al biologico e hanno spostato tutte le operazioni in una nuova cantina, moderna, perfettamente inserita nel contesto paesaggistico, che vuole essere un progetto di valorizzazione territoriale a tutto tondo. Oltre ad avere uno spazio polivalente per ospitare eventi al primo piano, anche la stessa barriccaia interrata è una vera e propria installazione artistica: comprende affreschi che continuano in una proiezione luminosa e sono integrati da una musica a bassa frequenza di sottofondo. L’opera rappresenta una visione onirica dell’artista che si rifà agli Etruschi, a Keplero, a un’umanità che nasce e rinasce.

Non hanno in realtà mai abbandonato il sangiovese, testimonianza di un passato di cui essere orgogliosi, e ora lo troviamo in una delle svariate etichette che compongono la gamma aziendale dai 20 ettari coltivati (con l’obiettivo di portarli a 30). Anche il logo aziendale è un riferimento al passato: è un simbolo etrusco, perché gli Etruschi sono stati i primi coltivatori di vigna in questa zona come testimoniano i resti di un insediamento proprio dove sorge la nuova cantina.

Tini di cemento
Cantina Podere La Regola

La vinificazione è svolta senza ricorso a lieviti selezionati e con l’uso di sole pompe peristaltiche per lo spostamento del mosto e del vino. La cantina, oltre a essere ecosostenibile, è spaziosa e funzionale; prevede la fermentazione in tini di cemento per i vini più importanti fatti con vitigni internazionali (sono usati invece tini d’acciaio per i bianchi e per i rossi più semplici). Secondo Luca Rettondini, a cui dal 2013 è affidata la conduzione enologica, il cemento naturale aiuta la macerazione perché respira e la forma tronco piramidale è ideale per un’estrazione fenolica delicata dalle uve nere con rimontaggi soffici avendo in mente l’obiettivo di ricercare eleganza più che potenza.

La Regola nasce dal vigneto più in alto, a 200 m sul livello del mare dove nel 1990 le vecchie viti sono state reinnestate con Cabernet Sauvignon proveniente da Bolgheri. La prima vendemmia imbottigliata è quella del 1998 e da lì il vino ha intrapreso la propria strada, con sperimentazione ed evoluzione vendemmia dopo vendemmia, fino a diventare un Cabernet franc in purezza con la vendemmia 2015.

Fino agli anni 2000 il vino maturava per 24 mesi in legno, ma poi si è ridotto il tempo trascorso in barrique a massimo 20 mesi. Oggi si preferiscono le pièce borgognone da 228 litri al posto delle barrique, perché danno risultati più eleganti nel tempo, inducendo una maturazione più lenta.

DEGUSTAZIONE

La degustazione si è tenuta la mattina di venerdì 9 marzo 2018 presso Podere La Regola.

La Regola
Verticale La Regola 1998-2015

La Regola Toscana IGT 1998

Sangiovese 70%, Cabernet sauvignon 30%.

L’annata è stata calda con vendemmia anticipata di 10 giorni. Il vinoha veste granata luminosa con orlo aranciato. È un sangiovese a tutti gli effetti a cui il Cabernet regala un tocco balsamico. Al naso è immediato il fruttato di ciliegia in confettura e sotto spirito, ma il bouquet comprende anche cannella e chiodi di garofano, tracce ferrose e appena una sensazione erbacea di genziana. Ha buon tannino, vellutato e integrato con la polpa del frutto. Il gusto è teso grazie a una gustosa ed elegante sapidità e buona spalla acida. È lunghissimo con succo d’arancia e erbe officinali. La bevibilità è massima. (93)

La Regola Toscana IGT 2000

Sangiovese 40%, Cabernet Sauvignon 30%, Merlot 30%.

Degustazione La Regola
Verticale La Regola 1998-2015

Annata calda con picco di calore in agosto. Granato trasparente. L’evoluzione all’olfatto è molto evidente; il fruttato ha quasi ceduto del tutto il campo a erbe e fiori essiccati, anice stellato, cuoio e sigaro. L’ingresso al palato è morbido e i tannini già completamente svolti lasciano solo alla sapidità il compito di animare il centro bocca. In chiusura ricorda uno sciroppo di lampone. (89)

La Regola Toscana IGT 2001

Sangiovese 30%, Cabernet Sauvignon 40%, Merlot 30%.

Annata fresca. Rosso granato compatto e fitto alla vista. Abbondano le note scure al naso: dal fruttato di mirtillo al pepe e alle erbe officinali ben evidenti, fino a un accenno di grafite. Ha pienezza di bocca ma uno sviluppo statico e il carattere dei tannini è leggermente ruvido. (86)

La Regola Toscana IGT 2005

Cabernet sauvignon 40%, Cabernet franc 30%, Merlot 30%.

Annata fredda. Quasi impenetrabile alla vista con riflesso granato che si diluisce solo sul bordo. Il cassis domina all’olfatto con la sua bacca nera e la sua foglia balsamica ed evolve con note verdi che ricordano quasi una pasta di olive e un accenno di carbone. Al gusto è dinamico e slanciato, ha buona acidità e freschezza di aromi balsamici ma anche minerali nella chiusura di bocca. I tannini sono ben estratti e perfettamente integrati rendendo il vino di grande bevibilità e scorrevolezza. (90)

La Regola Toscana IGT 2007

Cabernet franc 50%, Cabernet sauvignon 30%, Merlot 20%.

Il clima è stato generalmente fresc con giorni più caldi a ridosso della vendemmia, ma non sufficienti alla completa maturazione dei vinaccioli.

Concentratissima la tonalità di rosso rubino con tendenza al granato. L’impatto olfattivo è quasi bolgherese con quella ricca sensazione di macchia mediterranea e un che di peperone che nasconde quasi il fruttato di mora in gelatina. Emergono i profumi della maturazione in legno: vaniglia, gianduia e caffè. L’integrazione del tannino è imperfetta e lascia un che di asciugante nello sviluppo gustativo del vino che lascia note verdi anche in chiusura di bocca. (85)

La Regola Toscana IGT 2009

Cabernet franc 85%, Merlot 10%, Petit verdot 5%.

Annata tendenzialmente fresca. Il colore è quasi nero data la concentrazione. Propone un ventaglio olfattivo compiuto e variegato. È immediata l’espressione fruttata di ciliegia sotto spirito e amarena, ma si apre con viola, mirto, menta, cioccolato, spezie e scorza di agrumi. Si avverte al palato una materia densa, con tannini di qualità, che scorrono con grazia creando volume che viene colmato da una mineralità di aromi ferrosi che conferiscono eleganza al vino. (91)

La Regola Toscana IGT 2011

Cabernet franc 85%, Merlot 10%, Petit verdot 5%.

Ottima annata dal punto di vista climatico. Il colore impenetrabile manifesta dei riflessi violacei. L’impatto del profumo è di un fruttato concentrato che evoca ricordi di sciroppo di mirtillo e confettura di susine prima di svelare le note tostate di torrefazione tabacco. È potente e quasi esuberante con l’impressione calda che spinge in larghezza la progressione del vino. I tannini sono un po’ asciuganti e non completamente integrati. (84)

La Regola Toscana IGT 2012

Cabernet franc 85%, Merlot 10%, Petit verdot 5%.

Un’annata equilibrata, secondo Luca Rettondini “di bevibilità”. Rosso rubino fitto. L’olfatto coniuga intensità ed eleganza fin dal primo impatto. Un fruttato maturo integro di ribes emerge insieme a note balsamiche e floreali, di viola ed eucalipto. Il legno resta in secondo piano e arricchisce solo il bouquet con sfumature di scatola di sigari. In bocca è lineare, tende alla morbidezza con tannini morbidi e fusi che regalano facilità di beva e scorrevolezza. (87)

La Regola Toscana IGT 2014

Cabernet franc 85%, Merlot 10%, Petit verdot 5%.

L’annata è stata difficile, l’estate che non è mai arrivata. I pochi giorni di sole non hanno completato la maturazione e in cantina si sono ridotti i giorni di macerazione e anche l’affinamento è stato più breve. Si presenta di tonalità rubino compatto. I profumi sono coesi, ricordano frutta matura di cassis insieme a tratti di pepe bianco, un accenno di peperone e un tocco fumé. Ha una dimensione sottile in bocca ma gli aromi fruttati emergono nettamente e si espande nel retrogusto. Anche se i tannini non sono perfetti, nella sommatoria del gusto questo non scalfisce una piacevole sinuosità e grazia complessiva. (90)

La Regola Toscana IGT 2015(campione da vasca)

Assaggio in anteprima di La Regola 2015
Assaggio in anteprima di La Regola 2015

Cabernet franc 100%

L’annata è stata calda e a detta dei produttori ha centrato il loro obiettivo. Si è usato tutto legno nuovo, ma pièce borgognone da 228 l con tostatura leggera. Assolutamente nero alla vista da quanto è profondo il colore. Sono le note balsamiche a colpire per prime le l’olfatto e in particolare quella tipica sensazione rinfrescante della foglia di ribes propria del Cabernet franc, ma anche eucalipto e poi emerge il fruttato che è altrettanto dettagliato ricordando sia mora di rovo che bergamotto. In bocca ha una polpa ricca ed elegante con tannini progressivi di grande levatura e la consueta salinità finale che lo rende davvero gustoso. (92)