Collio Day

Articolo pubblicato sul sito di Ais Toscana.

In concomitanza con altre 14 città italiane il 24 novembre scorso anche Firenze ha celebrato il terroir eccezionale del Collio con una degustazione organizzata dall’AIS fiorentina condotta da Paolo Bini e Massimo Castellani alla presenza di Roberto Felluga, produttore di vino e Vicepresidente del Consorzio di tutela Vini del Collio e Carso. Roberto Felluga, oggi a capo di due aziende distinte, non solo rappresenta il Consorzio, ma è voce autorevole di una famiglia di produttori che ha saputo dettare uno stile enoico di questo territorio.

“L’Italia si tinge di giallo” è lo slogan della manifestazione, perché il giallo è il colore del Collio, ovvero dei suoi vini (solo il 15% sono rossi infatti), prodotti in soli 1500 ettari di vigne, collocate in una mezzaluna fra i fiumi Iudrio e Isonzo in provincia di Gorizia al confine di Stato con la Slovenia. Ma è un confine che non esiste in realtà, perché il territorio vinicolo prosegue senza soluzione di continuità oltre la frontiera; pertanto il Collio si fa trait d’union di due anime: quella italiana e quella slovena. Siamo in un luogo suggestivo dal punto di vista paesaggistico che si dispiega su dolci colline fra le Alpi Giulie a nord ed il Mar Adriatico a sud; il clima gode di grandi escursioni termiche nel periodo di maturazione dell’uva, la temperatura media annua è di 13,2-13,5°C, quindi tendenzialmente calda, e la piovosità è abbondante, garantendo un’adeguata disponibilità idrica alle piante. A queste condizioni favorevoli si aggiunge la particolarità del suolo, che è un flysch di origine marina, sedimentaria, detto localmente “Ponca”: è un terreno nato 50 milioni di anni fa, costituito da stratificazioni di arenarie e marne argillo-limose, che si sfaldano facilmente e racchiudono anche quarzo ed altri minerali. È un suolo molto drenante che costringe le piante a sviluppare in profondità il proprio apparato radicale.

Il Collio sa eccellere sia nella produzione di vini immediati che in quella di vini evoluti come testimoniano gli assaggi che stiamo per raccontare; sia i vitigni autoctoni che gli internazionali si fanno interpreti di questo territorio con grande tipicità. Vengono prodotti circa 48.000 hl annui da 350 aziende vitivinicole, di cui 180 imbottigliatrici, a partire da 17 varietà coltivate, fra cui ricordiamo la ribolla gialla, il friulano, la malvasia istriana e il picolit. Ma la grande diffusione delle varietà internazionali qui è radicata da secoli, essendo stato il Collio un bacino di approvvigionamento dell’Impero austro-ungarico.

 

VINI IN DEGUSTAZIONE

COLLIO DOC RIBOLLA GIALLA 2015 – MARCO FELLUGA

Si presenta con una tenue tonalità di giallo verdolino che anticipa profumi precisi di mela verde, tiglio, lime, pietra bagnata; in seguito il naso evolve con ricordi di caramella di frutta e talco. In bocca l’ottimo equilibrio fra alcol e freschezza mette in risalto la vena sapida del vino e chiude con aroma di agrumi senza perdere il suo carattere discreto ed avvolgente.

COLLIO DOC SAUVIGNON 2015 – CARLO DI PRADIS

Giallo paglierino intenso e luminoso, è incisivo all’olfatto con miele aromatizzato al rosmarino, poi pompelmo, kiwi, ananas ed essenze balsamiche fino a toccare la frutta secca e la pietra focaia. L’acidità fruttata gustosa caratterizza il sorso che è verticale ma non sferzante, ha note agrumate e saline, ma anche una pienezza conferita dal bâtonnage sulle fecce. Corrisponde negli aromi di bocca a quanto percepito al naso.

COLLIO DOC PINOT BIANCO 2015 – RUSSIZ SUPERIORE

Ha densità cromatica di giallo paglierino con tendenza verdolina. Il naso è soprattutto floreale, con camomilla, tiglio e biancospino, poi si apre con ortica, cedro, foglia di limone, melone giallo, corbezzolo e termina con un tocco di vaniglia e gesso. L’ingresso in bocca è sottile, fresco, quasi tagliente per procedere con una chiusura a due tempi di grande personalità, fruttata e salina.

COLLIO DOC MALVASIA 2015 – PICÉCH

Un manto paglierino avvolge il bicchiere e sprigiona profumi di nocciola e pinolo, seguiti da fiori appassiti, pepe bianco ed alga marina; una nota di pompelmo completa il quadro olfattivo. Al palato è tendenzialmente morbido con un’alternanza di freschezza e sapidità che rendono dinamica la progressione lasciando in chiusura il ricordo della radice di liquirizia.

COLLIO DOC FRIULANO 2015 – ATTEMS

Risplende la tonalità di giallo paglierino di media profondità. Mandorla, clementina e fiori di campo spiccano al naso che sventaglia anche note di maggiorana, pesca e pepe. Il sorso è vellutato, caratterizzato dall’aroma di pesca ed ha chiusura ammandorlata.

COLLIO DOC FRILUANO MANDITOCAI 2015 – LIVON

La parziale maturazione in barrique conferisce una tonalità di giallo dorato al vino che al naso profuma di ananas maturo, vaniglia, cedro candito, eucalipto ed erbe alpine, quindi evolve con un tocco penetrante di caucciù. Il sorso dimostra pienezza e potenza ma anche dinamicità con buona percezione di freschezza e sentori agrumati. È persistente e leggermente boisé nell’affascinante finale dai ricordi marini.

COLLIO DOC BIANCO 2015 – COLLE DUGA

L’uvaggio delle varietà autoctone (qui unite a chardonnay e sauvignon) rappresenta la tradizione più antica del Collio. Il vino è luminoso alla vista, giallo paglierino. L’attacco olfattivo è fruttato, con note di pera, pesca e passion fruit, ma si apre presto con impressioni floreali e di erbe aromatiche e con frutta candita e miele. È teso in bocca grazie alla freschezza che guida la progressione su una struttura contenuta. Nel finale mostra una buona sapidità e sentori di tè verde e bergamotto.

COLLIO DOC BIANCO LEOPOLD CUVÉE BLANC 2014 – FIEGL

Notevole espressione cromatica di giallo paglierino molto intenso tendente al dorato. Al naso spiccano note di uva spina, miele e canditi, su un ventaglio ricco di frutta secca, fico d’india e caramella di liquirizia. Al palato è tagliente, sottile e gustoso in virtù dell’ottima acidità che non stanca e conduce ad una chiusura elegantissima di miele e salmastro.

COLLIO DOC BIANCO KLIN 2012 – PRIMOSIC

Affascina alla vista con il colore dell’oro, intenso e luminoso. Esplosivo all’olfatto che si esprime con gelatina di ananas, melone, nocciola, salvia, melissa, marmellata di arancia, kaki, zagara, canditi, zucchero filato e foglie di menta. La bocca è avvolgente, morbida e fruttata. Ha una lunga scia aromatica dai tratti salini e boisé.