Querce Bettina. Genesi di una giovane azienda di Montalcino.

Quando Roberto Moretti e sua moglie furono affascinati dalla bellezza della campagna ilcinese, recandosi qua in villeggiatura dalla loro regione d’origine, la Lombardia, non avevano ancora in mente di metter su un’azienda agricola. I 30 ettari di terreno che acquistarono non erano coltivati con la vite, ma comprendevano soprattutto bosco e in parte minore seminativi vari. La costruzione della dimora familiare, e sede della cantina di vinificazione, risale agli anni ’90. Sarà l’analisi dei terreni a convincerli di cimentarsi nella coltivazione della vite e, grazie a una nuova concessione di diritti d’impianto nel 1998 a Montalcino, riescono l’anno successivo a piantare 2,4 ha di vigna, una parte dei quali è iscritta nel registro come Brunello di Montalcino e una parte come Rosso di Montalcino. La prima loro vendemmia è quella del 2003, ma ancora non sono pronti ad affrontare la produzione e vendono le uve. Il primo Brunello di Querce Bettina a vedere la luce sarà quello della vendemmia 2004.

In vigna si coltiva solo sangiovese allevato con cordone speronato e si utilizza il sovescio per la concimazione. In cantina la vinificazione avviene in tini d’acciaio a temperatura controllata e in acciaio si svolge anche la fermentazione malolattica prima di trasferire il vino in botti di legno. Si scelgono botti di rovere di Slavonia da 22 hl per il Brunello e botti piccole (tonneaux) per il Rosso. Il Brunello, di cui vengono prodotte mediamente 6.000 bottiglie l’anno, matura in legno per circa 3 anni; mentre il Rosso resta per 12 mesi nelle botti, di cui 1/3 sono nuove ogni anno, e la sua produzione annuale si aggira intorno alle 9.000 bottiglie.

Li abbiamo assaggiati.

 

Rosso di Montalcino DOC 2015

Veste il bicchiere con una decisa intensità di rosso rubino. Al naso è in evidenza il fruttato maturo, di ciliegia e amarena fino a ricordare quasi una caramella di frutta, arricchito da una componente speziata di cannella e vaniglia e ricordi di burro di cacao. L’ingresso in bocca è caldo e avvolgente in equilibrio con acidità e sapidità che ne garantiscono una facile beva. Ha struttura discreta e tannini morbidi ben integrati.

 

Brunello di Montalcino DOCG 2013

La tonalità del rosso rubino è penetrata dalla luce e circondata da un riverbero granata. Ha un attacco olfattivo floreale di petali di rosa che anticipa frutta in confettura, spezie dolci e orientali come la vaniglia e la curcuma, seguono erbe aromatiche essiccate. Al palato è dotato di tannini dolci ben integrati che non coprono la percezione di freschezza. Si allunga nella persistenza fruttata e speziata, mostrando un carattere molto composto e posato nella direzione dell’eleganza.

 

Brunello di Montalcino DOCG 2012

Si mostra con una fitta trama cromatica di rosso granata acceso. Il profumo è ben articolato su note di frutti di bosco maturi, sensazioni carnacee e terrose con richiami di tabacco essiccato e sottobosco. In bocca emergono tannini vibranti che vanno a fondersi con una spiccata sapidità. È un Brunello di struttura dal finale ferroso e saporito.

 

Brunello di Montalcino DOCG Riserva 2012

Alla vista risalta la luminosità del vino nel bicchiere il cui nucleo rubino sfuma verso il granata. È evoluta l’espressione olfattiva che ruota intorno a ciliegia disidratata e frutta cotta in forno prima di aprirsi con chiodi di garofano, cannella, pellame e scorza d’arancia amara. Ha tannini fitti ben integrati nel corpo robusto del vino. La spinta pseudocalorica aumenta l’intensità gustativa e l’avvolgenza d’ingresso, lasciando una chiusura calda in cui persiste l’aroma di ciliegia.