Tre secoli di Carmignano: sangiovese e uve francesche dal bando di Cosimo III ad oggi

Report di una degustazione tenuta da AIS Firenze pubblicato sul sito di AIS Toscana.

L’Ais Firenze ha dedicato una serata ai vini di Carmignano venerdì 30 ottobre all’Hotel Mediterraneo di Firenze con il presidente del Consorzio dei Vini di Carmignano, Fabrizio Pratesi e con la relazione storica di Realmo Cavalieri. Bruno Caverni (Ais Prato) e Massimo Castellani (Ais Firenze) hanno condotto la degustazione dei vini.

Manca poco alla celebrazione di un anniversario importante per Carmignano: 3 secoli dalla sua individuazione come zona d’origine di vini di qualità, istituita da Cosimo III de’ Medici il 24 settembre del 1716 con un Bando Granducale, che costituisce a tutti gli effetti il primo tentativo di classificazione legale del vino per territorio di origine (oltre a Carmignano il Bando individuava il Chianti, il Valdarno Superiore e Pomino). Qualcosa è inevitabilmente cambiato da allora, ma non i confini dell’attuale DOCG che sono gli stessi di quelli sanciti da Cosimo III ed anche l’uvaggio probabilmente si assomiglia, perché si fa risalire al XVI secolo l’introduzione di uva francesca a Carmignano, cioè il Cabernet, allorché Caterina andò in sposa al Re di Francia Enrico II. A Carmignano i Medici avevano più di una villa ed è qui che amavano ritirarsi ed andare a caccia e non sorprende che qui probabilmente vollero sperimentare il vitigno importato dalla Francia, da antesignani inconsapevoli del fenomeno dei moderni Supertuscan.

La fama di Carmignano come zona di vocazione vinicola era comunque già affermata diversi secoli prima del Bando granducale, come ricorda Realmo Cavalieri: oltre ad esser decantati nel celebre Bacco in Toscana di Francesco Redi (1685), di cui Realmo recita a memoria alcuni versi, i vini di questa zona furono citati per la prima volta in una corrispondenza del 1392 nella quale il commerciante pratese Francesco Datini ordinava un quantitativo di vino di Carmignano a Ser Lapo Mazzei, riconoscendolo come il vino più costoso (e quindi pregiato).

L’arrivo della fillossera creò una battuta d’arresto qui come altrove, ma un’ombra ancor più cupa sulla denominazione calò in epoca fascista quando nel 1932 l’ambizione di fare un grande Chianti forzò l’inclusione del territorio nel Chianti Montalbano, ufficialmente divenuta DOC nel 1967.È solo nel 1975 che Carmignano si emancipa dal Chianti dando vita alla DOC specifica che diverrà DOCG dal 1991.

Oggi sono un milione le bottiglie prodotte ogni anno sotto 3 diverse denominazioni: Carmignano DOCG (anche con tipologia Riserva), Barco Reale di Carmignano DOC e Vin Santo di Carmignano DOC.

Le zona di produzione è collocata sul versante settentrionale della catena collinare del Montalbano, che fa da spartiacque fra la piana che si allunga da Firenze verso Pistoia a nord e quella di Vinci a sud. L’esposizione settentrionale vale qui come punto di forza in quanto protegge le vigne dal calore di una bassa altitudine e permette una lenta maturazione dell’uva. I suoli di questo versante hanno origine antichissima, sono molto profondi, ricchi di scheletro e formati da un mix di alberese, arenaria, galestro ed argilla, in grado quindi di dare vini strutturati ed eleganti, di buona longevità (diversamente dal versante meridionale). Presente da secoli, il cabernet (franc e/o sauvignon) è previsto nel disciplinare della DOCG nella misura minima del 10% e massima del 20%; altro punto fermo è che almeno metà dell’uvaggio deve essere sangiovese, ma quasi sempre arriva al 70% e per il resto possono ricorrere sia vitigni autoctoni, in primis il canaiolo nero, o altri internazionali (spesso il merlot). Il disciplinare ammette anche fino al 10% di uve bianche da vitigni autoctoni ed impone un tetto massimo alla resa di uva per ettaro di 80 quintali. Il Carmignano DOCG ha un periodo minimo di affinamento di circa 2 anni, di cui 8 mesi almeno in legno, che diventano 12 mesi per la riserva.

I VINI

Carmignano DOCG Sancti Blasii 2009, Colline San Biagio

70% sangiovese, 20% cabernet, 10% merlot

Veste centrale rubino pieno con leggera nuance granato. Al naso prevalgono aromi fruttati di ribes rosso che mettono in un angolo l’apporto del legno che si rivela in accenni speziati, tostati e balsamici. Si avverte il calore di una vendemmia calda al palato, ha bel tannino centrale ed ottima sapidità. Il vino ha già conquistato il suo equilibrio, pur mantenendo una dinamicità ed una chiusura di bocca ricca di frutta e liquirizia.

Carmignano DOCG 2011, Castelvecchio

75% sangiovese, 10% cabernet, 10% canaiolo, 5% merlot

Profondo alla vista con tonalità di rosso rubino. L’intensità dei profumi mette in evidenza il carattere elegante della nota carnosa e terrosa che ha il sangiovese insieme a ciliegia e mirtillo, prima di lasciar trapelare sensazioni balsamiche di felce e pungenti di pepe. Il tannino è vivace e vellutato ed accompagnato da una buona freschezza, che non impedisce al vino di espandersi subito in bocca.

Carmignano DOCG 2012, Il Sassòlo

80% sangiovese, 15% cabernet, 5% merlot

Veste rubino vivace trasparente. Ha un’olfatto sottile e netto, con impeto floreale del sangiovese che mette in second’ordine il frutto ed anche le note balsamiche faticano ad emergere. È corredato anche di spezie e tostature. Il sorso è teso, fresco e sapido con arancia sanguinella che marca il finale. I tannini sono secondari ma comunque elegantissimi.

Carmignano DOCG 2013, Podere Allocco

70% sangiovese, 20% cabernet, 10% syrah

Trasparenza e luminosità del rubino risaltano agli occhi. Inizialmente timido al naso con nota di violetta e fragolina di bosco cui si aggiunge un tocco di pepe e di vaniglia ed infine anche balsamico. Sottile ed avvolgente al palato seppur dotato di freschezza giovanile; i tannini ancora in divenire hanno carattere elegante. Il syrah marca il finale con un tocco pungente.

Carmignano DOCG Trefiano Riserva 2010, Capezzana

80% sangiovese, 10% cabernet, 10% canaiolo. Vino da singolo cru prodotto dal 1979

Rubino pieno di ottima tenuta e ricco al naso: già a bicchiere fermo si sente la complessità di frutta, fiori, spezie e tostatura. Confettura, prugna ed amarena aprono la strada ad una bellissima sensazione di scatola di sigari e continua con carne, tabacco e pepe. Si amplifica dopo un ingresso sottile in bocca. Ha notevole struttura grazie a tannini esemplari, netta sapidità e persistenza lunghissima. Ha corrispondenza aromatica e grande armonia complessiva.

Carmignano DOCG Villa Medicea Riserva 2011, Fattoria di Artimino

70% sangiovese, 20% cabernet, 5% merlot, 5% petit verdot

La colorazione annuncia una tendenza al granato. Al naso domina la marasca matura insieme a pot pourri, macchia mediterranea e ginepro; spezie e tostatura sono solo di contorno, si avverte infine il cioccolato. Ha ingresso elegante al palato, avvolgente a centro bocca grazie alla spinta calda ed ai tannini già polimerizzati. il finale è fruttato.

Carmignano DOCG Elzana Riserva 2011, Ambra

90% sangiovese, 10% cabernet

Elegante trasparenza del granato. Ha naso sottile con carattere borgognone dove il lampone ed il ribes si manifestano come gelatina, il fiore è una rosa canina ed il bouquet si arricchisce di noce moscata e china. In bocca è un vino equilibrato dove spicca la sapidità ed i tannini a centro bocca sono dolci. Ha un allungo slanciato che fa vivere nel finale aromi balsamici e floreali insieme al ricordo del sigaro toscano.

Carmignano DOCG Riserva 2011, Le Farnete

80% sangiovese, 20% cabernet

Rubino fitto con accenno granato. S’intrecciano all’olfatto fiori, frutta matura e frutta sotto spirito, spezie orientali e carne. Ha grande struttura al gusto ed è equilibrato, di carattere austero con sensazioni aromatiche date dall’impiego di botti nuove, come nocciola tostata e cioccolato.

Carmignano DOCG Il Circo Rosso Riserva 2012, Pratesi

70% sangiovese, 20% cabernet, 10% merlot

Rubino granato di grande consistenza a dimostrare la ricchezza di estratto. Le note di eucalipto e menta tipiche di cabernet e merlot sono esaltate dall’uso della barrique, che apporta grande speziatura, e precedono le note fruttate al naso, di mora ed amarena. Il bouquet si allarga con la sensazione del cioccolato. Al palato i tannini fanno da sponda all’ingresso caldo che dimostra potenza ed hanno un carattere un po’ vegetale. Negli aromi di bocca ritroviamo l’amarena e la menta.

Carmignano DOCG Riserva 2012, Piaggia

70% sangiovese, 20% cabernet, 10% merlot

È fitta la gradazione del rosso rubino che è compatto ed è intensa l’espressione olfattiva di frutti di bosco maturi, eucalipto e mirto che spiccano da un coro di note speziate e tostate con una componente carnosa che richiama all’identità del sangiovese. Avvolgente e sensuale al palato, il tannino è artefice di un grande spessore gustativo senza mai creare astringenza. Il calore dell’alcol è in parte domato dalla spalla sapida. Negli aromi di bocca domina il frutto.