Cantina Le Pietre: dove il vino ascolta Bach

Ho visitato recentemente una cantina esordiente dei dintorni di Firenze. Il posto è bellissimo: una vallata nel comune di Reggello. Le vigne giacciono a poco meno di 300 metri di altitudine in posizione perfettamente soleggiata. In lontananza si vede la foresta di Vallombrosa. La vendemmia 2023 è la prima a vedere la bottiglia e nell’occasione della visita ho potuto assaggiare tutta la gamma prodotta.

I vini di Cantina Le Pietre sono biologici e durante la fermentazione e la maturazione in botte sono sottoposti continuamente alle onde sonore delle musica di J. S. Bach. Anche in altre cantine si usa far suonare musica nella convinzione che le frequenze delle onde acustiche possano contribuire alla genesi del vino. Inoltre tutte le etichette sono tratte da opere artistiche. Uno dei due soci fondatori è l’artista e compositore Andrea Cavallari, l’altro il milanese (trapiantato in Toscana) Matteo Giuffrida. La produzione è seguita da Zeno Cavallari, figlio di Andrea.

Il portafoglio produttivo comprende 6 vini monovarietali. L’unico bianco è ARIA, un’interpretazione insolita del viognier grazie a una vendemmia a inizio settembre. Non ha infatti i tratti varietali del vitigno, al contrario si presenta con note di fiori di sambuco ed erbe aromatiche; ha beva disinvolta ed equilibrata con solo 12% alcol. Strizza l’occhio al consumatore contemporaneo.

Anche il primo dei rossi, LORA, è al passo coi tempi, pensato per una beva casual. È un sangiovese sbarazzino, vinficato in acciaio da una vendemmia leggermente anticipata per massimizzare la freschezza. Ha profumi fioriti, anche agrumati di pompelmo, semplice struttura e brio gustativo. È l’unico vino DOC (Valdarno di Sopra DOC) e anche il più prodotto come volumi. Servito a 14°C dà il meglio di sé!

TERRAIA è un sangiovese dotato di maggior corpo, rimasto qualche giorno in più sulla pianta e vinificato con maggior estrazione fenolica. Risulta decisamente fruttato e complesso con tannini ammorbiditi dalla maturazione in legno.

Interessante anche la vinificazione in purezza del raro vitigno toscano FOGLIA TONDA: ha struttura decisa, gusto asciutto con note speziate e anche piccanti.

Non potevano mancare gli internazionali bordolesi. Il merlot PRELUDIO è un vino solare, impenetrabile alla vista, maturo al naso con profumi coinvolgenti di frutta cotta e spezie dolci, ottima rotondità. Infine MAGNIFICAT, 100% Cabernet Sauvignon, mostra i muscoli. È profondo alla vista, ricco all’olfatto con amarena, ribes nero e tostatura di caffè in evidenza, e potente nel tenore gustativo, complici l’estrazione tannica e la componente alcolica.

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