I Chianti Classico evoluti in uscita nel 2021

I Chianti Classico evoluti in uscita nel 2021

Non solo Riserva e Gran Selezione, ma anche Chianti Classico d’annata con affinamento maggiore.

Ognuno ha i suoi tempi, anche il vino. Ci sono etichette di Chianti Classico d’annata prodotte con un periodo di gestazione più lungo. La diversità è un elemento distintivo del Chianti Classico: diversità di territori e di stili produttivi. Poi ci sono i Chianti Classico Riserva e Gran Selezione che per disciplinare sono vini affinati più lungo e con maggior struttura. Dopo aver raccontato i Chianti Classico 2019, cioè i Chianti Classico giovani o d’annata, mi accingo a raccontare le versioni più evolute di Chianti Classico a prescindere da come sono classificate in etichetta. Ho provato a riunirli per annata dalla 2018 alla 2016

Premetto che ho assaggiato solo poco più di un quarto dei vini presentati alla Chianti Classico Collection 2021 per ragioni di tempo: in un giorno sono riuscito a degustare solo 116 vini sui 433 presentati, pertanto le mie considerazioni sono molto parziali e limitate e mi scuso per i 317 vini non assaggiati.

Il coup de cœur

Dico subito che è del 2015 il vino che, a mio modestissimo parere, eccelle su tutti gli altri. 

Il Chianti Classico Riserva 2015 di Castell’in Villa è un capolavoro. Trasmette delle vibrazioni di energia incontenibili, ha consistenza setosa al palato; è soave, educato, mai sopra le righe. L’acidità incalza il tannino senza farsi protagonista, la struttura pare leggera, ma in realtà si articola in un sorso lunghissimo in cui fluisce una moltitudine di aromi evoluti, che si trovano anche nel profumo: petali di fiori, spezie, tabacco, scorza d’agrumi, ciliegia sotto spirito, sottobosco. Chapeau!

Annata 2018

L’annata 2018 è stata caratterizzata da un andamento climatico altalenante, con alti e bassi, ma alla fine ha prodotto vini di grande compiutezza e carattere. Io la trovo senz’altro un’annata più completa della 2019 appena presentata. Ho degustato 45 campioni del 2018 e molti di questi mi hanno convinto pienamente, per questo il podio occupa molto spazio.

LE MIE MEDAGLIE D’ORO – 2018

Conti Capponi/Villa Calcinaia Chianti Classico Gran Selezione Vigna Bastignano – Rigoroso nei profumi ancora in evoluzione, strutturato e setoso al palato, lunghissima progressione ferrosa.

Fattoria San Giusto a Rentennano Chianti Classico Riserva Le Baroncole – Armonioso e intrigante fin dal profumo molto ricco, è un velluto al palato, potente e avvolgente, sapido e ferroso.

Fontodi Chianti Classico Gran Selezione Vigna del Sorbo – Un vino muscolare e radiante dai profumi evoluti; al gusto coniuga mineralità e frutto con tannini tenaci.

Fontodi Chianti Classico – Strutturato, equilibrato, maturo. I tannini col supporto dell’acidità tracciano una parabola gustativa che spinge il gusto in lunghezza.

Riecine Chianti Classico Riserva – È eleganza allo stato liquido; scandisce profumi essenziali e in evoluzione, in bocca è preciso nei tannini, scattante nella progressione e ha un finale sostenuto.

LE MIE MEDAGLIE D’ARGENTO – 2018

Caparsa Chianti Classico Riserva Caparsino – Strutturato, animato da vitale acidità.

Castellare di Castellina Chianti Classico Riserva – Struttura importante, chiusura di bocca rinfrescante.

Castello di Ama Chianti Classico Riserva Montebuoni – Quasi d’antan con tannini levigati e lunghissima chiusura d’arancia.

Castello di Meleto Chianti Classico Riserva – Rincorre uno stile minimalista e gli riesce alla perfezione: è teso, setoso, garbato.

I Fabbri Chianti Classico – Gioviale, brioso, persistente e rinfrescante.

Monteraponi Chianti Classico Riserva Campitello – Vino gastronomico, di media struttura, tonico e gustoso.

Val delle Corti Chianti Classico – Molto floreale, animato da vibrante freschezza con tannini setosi.

LE MIE MEDAGLIE DI BRONZO – 2018

Bibbiano Chianti Classico Riserva – Media struttura, consistenza setosa, ottima freschezza.

Castello della Paneretta Chianti Classico – Discreta struttura, succoso e fruttato con buona persistenza.

Castello Monterinaldi Chianti Classico – Ottimo impianto tannico con spinta fresco-sapida.

Cinciano Chianti Classico – Nitido, mediamente strutturato, lungo e sapido.

Fattoria dell’Aiola Chianti Classico – Intrigante, in evoluzione, strutturato con ottima progressione.

L’Erta di Radda Chianti Classico – Ben scandito, garbato, di media struttura.

Poggerino Chianti Classico Riserva Bugialla – Tenace e concentrato, di prospettiva.

Ricasoli Chianti Classico Riserva Brolio – Molto fruttato, corposo, equilibrato con slancio gustoso.

Tenuta degli Dei Chianti Classico – Elegante, strutturato, con buona progressione.

Vecchie Terre di Montefili Chianti Classico – Potente, caldo e strutturato.

Annata 2017

Senza ombra di dubbio l’annata 2017 è stata difficile. Grandine, siccità, clima torrido non solo hanno ridotto la produzione ma hanno anche creato stress notevoli alle viti e alla maturazione dell’uva. A distanza di oltre 3 anni dalla vendemmia, alcuni vini non nascondono criticità della stagione infelice, eppure fra i 21 vini che ho assaggiato ho trovato anche Chianti Classico del 2017 eccellenti che escono adesso. Ne cito alcuni. 

LE MIE MEDAGLIE D’ORO – 2017

Badia a Coltibuono Chianti Classico Riserva Cultus – La grazia è la qualità principale di questo vino, esuberante al naso e leggiadro al palato, molto gustoso e dal carattere gastronomico.

Castell’in Villa Chianti Classico – Snello, scorrevole, elegantissimo, energico.

Istine Chianti Classico Riserva Le Vigne – La mano femminile ha saputo ingentilire anche un’annata ostica: vino nitido, ritmato, slanciato e gustoso.

LE MIE MEDAGLIE D’ARGENTO – 2017

Fattoria dell’Aiola Chianti Classico Gran Selezione Cancello Rosso – Solare e corroborante, vellutato al palato.

Lecci e Brocchi Chianti Classico Riserva Il Chiorba – Inenso, succoso, progressione incanzatata da tannini e freschezza.

LE MIE MEDAGLIE DI BRONZO – 2017

Bindi-Sergardi Chianti Classico Riserva Calidonia – Intenso, avvolgente, con chiusura balsamica di liquirizia.

Brancaia Chianti Classico Riserva – Moderno, rotondo, succoso.

Castello Vicchiomaggio Chianti Classico Riserva Agostino Petri – Rigoroso, dal gusto perfettamente equilibrato.

Castello Vicchiomaggio Chianti Classico Gran Selezione La Prima – Potente, vellutato, fruttato.

Val delle Corti Chianti Classico Riserva – Struttura snella, gusto fresco, puro, essenziale.

Annata 2016

È stata una grande annata e lo sappiamo. La maggior parte dei vini li abbiamo assaggiati negli anni precedenti. Alcuni però sono stati presentati quest’anno dopo un lungo periodo di affinamento in cantina, pari a quello di un Brunello di Montalcino. Ho assaggiato solo 10 campioni del 2016 in questa occasione, ma non posso non citare quelli che mi hanno colpito di più:

Castello di Monsanto Chianti Classico Gran Selezione Vigna Il Poggio – Dimostra classe da tutti i punti di vista; è complesso, preciso, setoso, pensato per una lunga evoluzione.

Capannelle Chianti Classico Riserva – Evoluto al naso su toni scuri, slanciato e scorrevole al palato.

Lornano Chianti Classico Riserva Le Bandite – Sottile e distinto, per questo risulta accattivante e godibile.

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